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Finalità
Fornire assistenza finanziaria e consulenza tecnica ai Paesi in via di
sviluppo in materia di questioni "di genere", o "tematica uomo donna",
al fine di promuovere l'integrazione femminile. Si tratta di un'azione
orizzontale che interessa tutti i settori della politica di sviluppo di
tali paesi e ne costituisce presupposto essenziale per il raggiungimento
di uno sviluppo reale e sostenibile.
Obiettivi
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Sostenere l'integrazione delle
questioni "di genere" nei settori della cooperazione allo sviluppo,
considerando in particolare lo status giuridico e la situazione reale
di donne e uomini; |
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promuovere, nell'insieme degli
interventi della Comunità in materia di sviluppo, le azioni volte
ad affrontare su vasta scala il problema della disparità tra uomini
e donne, in particolare in materia di accesso alle risorse, ai servizi
e alla partecipazione ai processi decisionali nella vita politica,
economica e sociale; |
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tendere, entro il 2003, all'aumento
degli interventi comunitari e delle azioni positive che soddisfino
i criteri OCSE/CAS per le questioni "di genere"; |
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Sviluppare e incoraggiare nei
PVS capacità endogene pubbliche e private atte a promuovere l'integrazione
delle questioni riguardanti l'integrazione femminile nelle azioni
di sviluppo. |
Azioni
Possono ottenere finanziamenti le seguenti attività:
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assistenza e consulenza tecnica
in materia di integrazione delle questioni di "genere" nelle azioni
a favore dello sviluppo; |
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attività volte a includere le
questioni riguardanti l'integrazione femminile nelle analisi, nelle
politiche, nelle strategie nazionali e nelle strategie settoriali; |
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programmi per promuovere lo sviluppo
delle capacità istituzionali e operative dei PVS, sia a livello locale
che per quanto riguarda la politica legislativa in materia di parità
dei diritti tra uomo e donna; |
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raccolta e diffusione dei dati
disaggregati per sesso; |
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messa a punto di strumenti operativi
quali metodologie, orientamenti e manuali, per l'attuazione del programma; |
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verifiche e valutazioni tematiche; |
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formazione e sensibilizzazione
delle persone che hanno responsabilità decisionali nel settore di
riferimento; |
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sostegno ai PVS nell'elaborazione,
la verifica e il controllo dei piani nazionali di attuazione delle
raccomandazioni contenute nella piattaforma d'azione della conferenza
di Pechino (IV Conferenza Mondiale ONU sulle Donne); |
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azioni di coordinamento con gli
Stati membri. |
Settori di intervento
L'integrazione delle questioni "di
genere" riguarda più settori della politica di sviluppo della Comunità europea,
in particolare:
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sostegno alle politiche macroeconomiche
e alle strategie di lotta contro la povertà e attuazione di
programmi di sviluppo sociale; |
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sicurezza alimentare e
sviluppo sostenibile, migliorando le possibilità di accesso alle risorse
per le donne; |
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trasporti; |
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rafforzamento delle capacità
istituzionali e dello Stato di diritto al fine di evitare l'emarginazione
delle donne dal processo decisionale e di gestione; |
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commercio e sviluppo,
occorre analizzare l'impatto socioeconomico della politica commerciale
per evitare che le donne restino escluse dai vantaggi commerciali
dovuti alla politica di sviluppo; |
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integrazione e cooperazione
regionale. |
Dotazione finanziaria
Per il periodo 1999-2003 è previsto
uno stanziamento di 25 milioni di Euro, per l'attuazione del programma.
Modalità di finanziamento
Le modalità di finanziamento variano a seconda delle tipologie di spese
e di programma, agli Stati beneficiari può essere richiesto un contributo
in base alle proprie capacità. Possono essere ricercate possibilità di
cofinanziamento da parte di altri donatori, quali Stati membri e organismi
internazionali.
Riferimenti normativi
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Regolamento
CE n.2836/98 del Consiglio del 22 dicembre 1998 relativo all'integrazione
delle questioni "di genere" nella cooperazione allo sviluppo. GUCE
L 354 del 30/12/1998. |
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Comunicazione
della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 21 giugno
2001. Programma d'azione per l'integrazione della parità tra i generi
nella cooperazione allo sviluppo della Comunità. COM(2001) 295 definitivo.
Non pubblicato sulla GUCE. |
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Enti e organismi pubblici,
amministrazioni decentrate, organismi regionali, università e centri di
ricerca, comunità tradizionali e locali, sindacati, organizzazioni non governative,
associazioni di pubblica utilità e associazioni di rappresentanza della
popolazione locale (in particolare femminile) nonché cooperative e istituti
di credito agrario e rurale.
Nell'assegnazione dei finanziamenti vengono favorite le azioni promosse
da strutture endogene, maggiormente in grado di intervenire sulla situazione
locale. |