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CONTENUTI Finalità
Il programma persegue obiettivi di sicurezza nucleare civile nell'ambito dell'assistenza comunitaria alle Repubbliche della Comunità degli Stati Indipendenti, prevista dal programma TACIS (2000-2006). Tale programma ha molti punti in comune con l'omonima iniziativa che si sviluppa nell'ambito di PHARE per quanto riguarda i paesi dell'Europa centrale e orientale.
Il problema della sicurezza nucleare viene affrontato perseguendo due obiettivi principali:
- a breve termine: rafforzare la sicurezza operativa, apportare rapidi miglioramenti tecnici agli impianti basandosi su una valutazione di sicurezza degli stessi e potenziare il quadro normativo.
- a lungo termine: valutare la possibilità di sostituire gli impianti che risultano essere meno sicuri mediante lo sviluppo di forme alternative di energia e uno sfruttamento delle stesse in modo più efficiente e considerare la necessità di migliorare gli impianti di più recente progettazione.

Obiettivi
Obiettivi generali
- Sostegno allo sviluppo di una cultura della sicurezza nucleare efficace e conforme ai principi della Convenzione sulla sicurezza nucleare, in particolare attraverso un'attenzione continua agli organi legislativi e le organizzazioni di supporto tecnico. A livello di impianti l'obiettivo viene perseguito per mezzo di assistenza sul posto, inclusa la fornitura di attrezzature, dove tale assistenza è maggiormente necessaria.
- Sviluppo e attuazione di strategie in materia di combustibili esauriti, smantellamento degli impianti e gestione dei residui radioattivi nel contesto di un'ampia cooperazione internazionale.
- Contribuire a iniziative internazionali come ad esempio il G7/ Unione europea riguardo alla chiusura di Chernobyl.

Il programma fornisce inoltre un sostegno all'adozione di efficaci misure di sicurezza per il materiale nucleare.

Obiettivi Specifici
- Rafforzare le autorità nazionali preposte alla sicurezza nucleare per migliorare le procedure di concessione di licenze e la regolamentazione di tutte le attività del settore.
- Collegare le centrali nucleari NSI a operatori UE, per quanto concerne l'assistenza sul campo. Far rientrare i finanziamenti per la fornitura di apparecchiature in una impostazione globale che copra tutti gli aspetti della sicurezza nucleare.
- Attuare progetti specifici per la sicurezza della progettazione.
- Sostenere attività normative, comprendenti analisi di sicurezza compatibili con la restante durata operativa dei reattori.
- Migliorare la gestione delle scorie radioattive e del combustibile esaurito, nonché una rapida realizzazione delle opere di smantellamento.
- Migliorare le strutture societarie degli enti e degli operatori industriali per contribuire alla stabilità finanziaria del settore dell'energia elettrica e nucleare. Stimolando inoltre la cooperazione con le imprese europee.
- Erogare prestiti Euratom.
- Promuovere e realizzare progetti di salvaguardia con tre obiettivi principali: formazione di ispettori e operatori degli impianti, sviluppo di infrastrutture nazionali per la contabilità delle materie nucleari e utilizzo negli impianti nucleari per evitare traffici illeciti.

Dotazione finanziaria
L'assistenza nel settore della sicurezza nucleare è fornita, oltre che dall'Unione europea, anche dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD), sotto forma di due fondi speciali: il Nuclear Safety Account e il Chernobyl Shelter Found.
Per il triennio 2000-2003 è previsto lo stanziamento di 319 milioni di Euro. Il 40% di tali fondi sarà utilizzato per gli interventi in Russia e Ucraina. Per l'Ucraina è previsto inoltre un contributo di 75 milioni di Euro da parte del Chernobyl Shelter Found negli anni 2001-2003.

Riferimenti normativi
- Regolamento CE, EURATOM n. 99/2000 del Consiglio, del 29 dicembre 1999, relativo alla prestazione di assistenza agli Stati partner dell'Europa orientale e dell'Asia centrale. GUCE n. L 012 del 18/01/2000.
- Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo del 6 settembre 2000, Supporto della Commissione alla sicurezza nucleare nei Nuovi Stati Indipendenti e nei Paesi dell'Europa centrale e orientale. COM 2000, 493 definitivo.
AREE

Il programma offre assistenza a tutti i paesi TACIS ma i piani d'azione fino ad ora adottati focalizzano gli interventi in alcuni stati: Russia, Ucraina, Kazakistan e Armenia. La Russia e l'Ucraina in particolare sono i paesi in cui la sicurezza nucleare assume importanza di rilievo per la massiccia presenza di impianti sul territorio; altri paesi attualmente esclusi dall'attuazione del programma non dispongono di sufficienti risorse economiche per contribuire alla realizzazione dello stesso.

Paesi TACIS: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Russia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldova, Mongolia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan.

CHI PUO'
PARTECIPARE
Autorità degli Stati membri responsabili della sicurezza nucleare e rispettive organizzazioni di supporto tecnico (OST).
MODALITA' DI
FUNZIONAMENTO

La Commissione, per via del numero limitato di operatori del settore negli Stati membri, ha stabilito la legittimità dei contratti stipulati in base a trattativa privata da concludere direttamente con imprese di pubblici servizi, previo invito a presentare proposte. Tali contratti tenderanno ad avere durata pluriennale, data la complessità dell'assistenza prestata in loco.

Per una panoramica delle singole tipologie di contratti:
http://www.europarl.eu.int/experts/7_it.htm

http://europa.eu.int/comm/external_relations/nuclear_safety/intro/index.htm

http://www.delukr.cec.eu.int/en/tass/tacis-info_en.html

Phare e Tacis Information Centre
Rue Montiyer, 19
B - 1000 Bruxelles
Tel. +32 2 5459010
Fax. +32 2 5459011
e-mail: phare-tacis@cec.eu.int