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Finalità
Le azioni innovative si prefiggono, contribuendo all'elaborazione di metodi
e pratiche innovativi, di influire sulla qualità degli interventi dei
programmi operativi cofinanziati dal FESR a titolo dell'obiettivo
1 e dell'obiettivo
2.
Le azioni innovative rappresentano l'unica deroga al principio di programmazione
e consentono alla Commissione di finanziare, di propria iniziativa, strategie
innovative che promuovano la cooperazione e lo scambio di esperienze tra
gli operatori dello sviluppo locale e regionale. Le azioni comprendono
studi, progetti pilota e scambi di esperienze.
Settori d'intervento
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Economia
regionale fondata sulla conoscenza e sull'innovazione tecnologica:
per aiutare le regioni svantaggiate ad innalzare il loro livello tecnologico. |
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eEuropaRegio:
la società dell'informazione al servizio dello sviluppo regionale.
In particolare, la società dell'informazione può contribuire a far
uscire alcune regioni dall'isolamento geografico ed economico, consentendo
loro di ridurre lo svantaggio e di valorizzare i punti di forza, aumentando
la competitività delle loro imprese, in particolare le PMI.
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Identità
regionale e sviluppo sostenibile: per promuovere la coesione e la
competitività regionale mediante l'impostazione integrata delle attività
economiche, ambientali e sociali. le campagne pubblicitarie). |
Tipologie di intervento
- Cofinanziamento di programmi regionali di azioni innovative e dei progetti
pilota ad essi connessi.
- Misure di accompagnamento a sostegno dello scambio di esperienze e della
creazione di reti interregionali.
- Organizzazione di concorsi per individuare e valorizzare le pratiche
migliori.
Dotazione finanziaria
La dotazione riservata alle azioni innovative per il periodo 2000-2006
è di circa 400 milioni di Euro.
Tassi di finanziamento
Il tasso massimo di cofinanziamento dei programmi regionali di azioni
innovative è normalmente del 50%, tuttavia nelle zone dell'obiettivo 1,
il tasso massimo di cofinanziamento può ammontare all'80%. In casi debitamente
giustificati che rivestano un interesse comunitario specifico nel settore
delle azioni innovative, il cofinanziamento può ammontare, al massimo,
fino al 60%.
Riferimenti normativi
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COM (2001) 60 definitivo del
31/01/2001. Comunicazione della Commissione "Le regioni nella nuova
economia". Orientamenti relativi alle azioni innovative del FESR nel
periodo 2000-2006. |
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Regolamento (CE) n. 1260/1999
del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui
Fondi strutturali. GUCE L 161 del 26/06/1999. |
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Regolamento 1783/1999 del Consiglio,
del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale.
GUCE L 213 del 13/08/1999. |
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La Commissione propone che le autorità regionali presentino la proposta
di programma regionale di azioni innovative. Nel periodo dal 2001 al 2005,
le autorità regionali possono presentare una proposta di programma, che
non deve superare la durata massima di due anni, entro il 31 maggio di
ogni anno. L'autorità regionale istituisce un comitato direttivo che elabora
la proposta di programma nell'ambito di un partenariato regionale che
comprende i partner finanziari, le autorità responsabili dei programmi
a titolo degli obiettivi 1 o 2 e gli operatori pubblici e privati interessati
a livello regionale. Il comitato direttivo si occupa dell'attuazione e
della sorveglianza del programma regionale di azioni innovative, compresa
la selezione dei progetti pilota ad esso connessi.
I programmi regionali vengono selezionati dalla Commissione, per il cofinanziamento,
in base a dieci criteri: - qualità della proposta;
- potenziale incidenza sui programmi ( obiettivo1 e 2);
- fattibilità della proposta e coerenza tra gli obiettivi fissati e le
risorse assegnate; impatto atteso;
- contributo del settore privato;
- mobilitazione e qualità del partenariato regionale pubblico-privato;
- modalità di cooperazione;
- durata prevedibile delle azioni;
- trasferibilità dei risultati ad altre regioni;
- sinergia e compatibilità con altre politiche comunitarie
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