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Finalità
Nuova iniziativa comunitaria finalizzata al recupero economico e sociale delle zone urbane in crisi. Promuove l'attuazione di strategie particolarmente innovative ai fini della rivitalizzazione socio-economica di città di medie/piccole dimensioni o di quartieri degradati di grandi città. Incentiva lo sviluppo e lo scambio di conoscenze ed esperienze in materia di riqualificazione delle zone urbane in crisi e di sviluppo urbano sostenibile nell'Unione europea.

Settori d'intervento
- Riurbanizzazione plurifunzionale e compatibile con l'ambiente degli spazi urbani.
- Promozione dell'imprenditorialità e patti per l'occupazione.
- Integrazione degli emarginati e offerta di servizi di base economicamente accessibili.
- Sviluppo di trasporti pubblici integrati e di sistemi di comunicazione intelligenti.
- Riduzione all'origine della quantità di rifiuti e smaltimento degli stessi; gestione efficiente delle risorse idriche, riduzione dell'inquinamento acustico e dei consumi di idrocarburi.
- Sviluppo delle potenzialità tecnologiche della Società dell'informazione per accrescere l'offerta di servizi d'interesse pubblico alle PMI e ai cittadini.
- Miglioramento della gestione urbana.

Dotazione finanziaria
Urban dispone di una dotazione totale di 700 milioni di Euro per il periodo 2000-2006. Il FERS è l'unico fondo strutturale a finanziare questa iniziativa e il suo contributo non può superare il 75% del costo totale del programma Urban nelle regioni dell'obiettivo 1 e il 50% nelle altre regioni. Anche la Banca europea per gli investimenti (BEI) può concedere prestiti.
Per l'Italia è stata stanziata la somma di 112,4 milioni di Euro.

Riferimenti normativi
- Com (2000) 1100, pubblicata sulla GUCE serie C n. 141, del 19/05/2000.
- Regolamento 1260/1999 del Consiglio del 21/06/99 relativo alle disposizioni generali sui Fondi strutturali. GUCE L 161 del 26/06/1999.
- Regolamento (CE) n.1783/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12/07/99 relativo al FESR. GUCE L 213 del 13/08/1999.
AREE Le aree urbane interessate possono essere situate all'interno o al di fuori delle zone degli obiettivi 1 e 2, devono avere almeno 10.000 abitanti e devono soddisfare almeno 3 delle seguenti condizioni:
- un forte tasso di disoccupazione a lungo termine;
- uno scarso tasso di attività economica;
- un tasso elevato di indigenza e di emarginazione;
- necessità di riconversione dovuta a difficoltà economiche e sociali;
- un numero elevato di immigrati, minoranze etniche o rifugiati;
- uno scarso tasso di istruzione, gravi lacune in termini di qualifica e un tasso elevato di abbandono scolastico;
- un forte tasso di criminalità e di delinquenza;
- un'evoluzione demografica precaria;
- un degrado ambientale particolarmente accentuato.
CHI PUO'
PARTECIPARE
Possono beneficiare del contributo comunitario: consorzi costituiti a livello locale, di cui possono far parte attori economici e sociali, autorità pubbliche locali, ONG, associazioni locali, organismi operanti nel settore dell'ambiente.
MODALITA' DI
FUNZIONAMENTO

Procedure di attuazione del programma di iniziativa comunitaria: entro sei mesi dalla pubblicazione della Iniziativa comunitaria nella Gazzetta ufficiale, gli Stati membri devono presentare alla Commissione le loro proposte di programmi di iniziativa comunitaria (PIC).

http://europa.eu.int/comm/regional_policy/urban2/index_en.htm

Commissione europea
Direzione Generale Politica Regionale
Rue de la Loi, 200
B - 1049 Bruxelles
e-mail: regio-info@cec.eu.int