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Finalità
Iniziativa comunitaria relativa alla cooperazione transnazionale per promuovere nuove pratiche di lotta alla discriminazione e alle diseguaglianze nel mercato del lavoro.
EQUAL deve occuparsi anche dell'inserimento sociale e professionale dei richiedenti asilo.
Viene attuata grazie ai finanziamenti FSE.

Azioni
1. Instaurazione di partnership di sviluppo e di cooperazione transnazionale;
2. creazione di programmi di lavoro delle partnership di sviluppo;
3. messa in rete tematica, diffusione di buone prassi e impatto sulla politica nazionale;
4. assistenza tecnica per sostenere le azioni 1, 2 e 3.

Settori di intervento
I settori tematici si riferiscono al primo invito a presentare proposte.
1) OCCUPABILITÀ:
- agevolare l'accesso al mercato del lavoro di coloro che incontrano difficoltà a integrarsi o a reintegrarsi in esso;
- lottare contro il razzismo e la xenofobia in rapporto al mercato del lavoro.

2) IMPRENDITORIALITÀ:
- aprire a tutti i processi di creazione di imprese, fornendo gli strumenti necessari per creare l'impresa e per identificare e sfruttare nuove possibilità d'occupazione nelle zone urbane e rurali;
- rafforzare l'economia sociale (terzo settore) e, in particolare i servizi d'interesse pubblico, concentrandosi sul miglioramento della qualità dei posti di lavoro.

3) ADATTABILITÀ:
- promuovere la formazione professionale permanente e le prassi integratrici, incoraggiando l'assunzione e il mantenimento del posto di lavoro di coloro che soffrono discriminazioni e disuguaglianze di trattamento nel mercato del lavoro;
- favorire la capacità di adattamento delle imprese e dei lavoratori ai cambiamenti economici e strutturali, nonché l'utilizzazione delle tecnologie dell'informazione e di altre nuove tecnologie.

4) PARI OPPORTUNITÀ FRA DONNE E UOMINI:
- conciliare la vita familiare con la vita professionale e favorire la reintegrazione degli uomini e delle donne che hanno lasciato il mercato del lavoro, sviluppando forme efficaci di organizzazione del lavoro e di servizi di assistenza alle persone;
- ridurre i divari e la segregazione professionale fondati sul sesso.

Dotazione finanziaria
EQUAL viene cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e dai Fondi nazionali, i finanziamenti stanziati dall'Unione europea ammontano a 2.847 milioni di euro per gli anni 2000-2006.
Per l'Italia saranno stanziati 371 milioni di euro.

Modalità di finanziamento
Regioni obiettivo 1: contributi fino al 75% del costo totale ammissibile (non meno del 50%).
Regioni obiettivo 2 e 3: contributi fino al 50% del costo totale ammissibile (non meno del 25%).

Riferimenti normativi
- Regolamento CE n.1260/1999 del Consiglio del 21/06/99 relativo alle disposizioni generali sui Fondi strutturali.
COM (2000) 853. GUCE C 127 del 5/05/2000.
- Regolamento CE n.1784/1999 del Parlamento e del Consiglio del 12 luglio 1999 relativo al Fondo sociale europeo. GUCE L 213 del 13/8/1999.
AREE

- Regioni obiettivo 1
- Regioni obiettivo 2 e obiettivo 3

CHI PUO'
PARTECIPARE
Possono beneficiare del contributo comunitario le partnership di sviluppo (PS), delle quali possono fare parte le autorità pubbliche locali e regionali, i servizi pubblici dell'occupazione, le ONG, le imprese, (in modo particolare le PMI) e le parti sociali. Le PS possono essere stabilite su base geografica o settoriale.
MODALITA' DI
FUNZIONAMENTO

Le PS devono presentare almeno un partner di un altro Stato membro, preferibilmente operante all'interno dello stesso settore tematico. Le Azioni 1 e 2 saranno sequenziali; gli Stati membri dovranno essere in grado di avviare l'Azione 3 dal momento in cui potranno essere diffusi i primi risultati dell'azione 2. Il sostegno a titolo dell'Azione 4 sarà garantito prima dell'inizio dell'Azione 1. La partecipazione all'azione 3, organizzata sotto la responsabilità delle autorità di gestione, sarà obbligatorio da parte di tutte le PS.

Entro quattro mesi dalla data di pubblicazione della comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, gli Stati membri presenteranno alla Commissione i loro progetti di programma d'iniziativa comunitaria (PIC), che dovranno contenere: una descrizione della situazione attuale in materia di discriminazione e di disuguaglianza sul mercato del lavoro, in rapporto ai temi prescelti, una valutazione dell'impatto previsto, anche sulla situazione sociale ed economica a livello locale o settoriale, una descrizione della strategia di attuazione di EQUAL, basata sulle priorità prescelte e accompagnata da una parte specifica relativa agli interventi per richiedenti asilo. Seguirà quindi un periodo di negoziato di cinque mesi con la Commissione al termine del quale la Commissione approverà ciascun PIC con una decisione che confermerà l'attribuzione di un contributo del FSE a ciascuna priorità. A quel punto la gestione dei PIC sarà di competenza delle autorità di gestione, designate per ogni Stato membro.

http://europa.eu.int/comm/employment_social/equal/index_en.html

http://europa.eu.int/comm/regional_policy/funds/prord/prordc/prordc20_it.htm

http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/cha/c10237.htm

Commissione europea
Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali
"Community initiatives" Unit
Rue de la Loi/Wetstraat 200
B-1049 Belgium
Fax: +32 2 299 45 26
e-mail: empl-info@cec.eu.int
e-mail: empl-equal-info@cec.eu.int

Per informazioni sull'attuazione del programma in Italia: http://europa.eu.int/comm/employment_social/news/2001/apr/93_en.html
http://www.rassegna.it/ue/gennaio-giugno/equal.htm
Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale
Sig.ra Annalisa Vittore
Vicolo d'Aste, 12
I-00159 Roma
Tel: +39 06 46 831
Fax. +39 06 47 88 72 04