V Programma Quadro
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ITER DI PROGETTO
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IDEA DI PROGETTO
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1.11 Pro e contro del finanziamento comunitario |
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Come per ogni impresa
commerciale, ci sono pro e contro da considerare nel momento in cui si decide
se presentare o non una richiesta di finanziamento alla Commissione europea. I
seguenti punti vanno attentamente analizzati, prima di impegnare risorse
significative in una proposta di progetto. Pro Prendere parte ad un progetto di
ricerca e sviluppo co-finanziato dalla Commissione europea può portare
benefici considerevoli ai partner di progetto, per esempio:
Contro Tuttavia,
alla pari con i potenziali benefici, esistono in un progetto finanziato dalla
Commissione Europea anche rischi e svantaggi potenziali che tutti i
proponenti devono considerare, confrontandoli con le loro specifiche
circostanze. ·
Il finanziamento richiede la
partecipazione di soggetti di almeno un altro Paese Membro o Paese Associato.
Questo comporta risorse aggiuntive, di tempo e di denaro, per comunicare,
viaggiare ed incontrarsi, oltre agli obblighi di reporting richiesti dalla
Commissione. Questo significa anche che il progetto può realizzare risultati
lontani dalla specifica area di interesse del singolo partner, portandolo ad
operare in Paesi diversi dal suo. Ma questo permette di evitare che il
“centro di gravità” del progetto vari a seconda degli interessi di ciascun
partner. ·
La proposta deve inserirsi in
una o più linee di azione, tra quelle indicate dalla Commissione, e deve
rivolgersi a bisogni percepiti dagli utenti, realizzando risultati
commercialmente sfruttabili. E’ possibile che una buona idea sia
impresentabile, perché se non ricade in una delle aree (Key Action) incluse
nel bando aperto, oppure non dimostra un percorso che dalla ricerca porta a
concrete applicazioni pratiche, non potrà ottenere i fondi comunitari. ·
Il lavoro proposto deve essere
strategico per l’organizzazione del proponente. Ci sarà un tempo di attesa
dopo la chiusura del termine per l’accettazione delle proposte (circa sei
mesi) prima che il lavoro possa iniziare, e i risultati utilizzabili possono
arrivare diversi anni dopo. Oltre a questo, bisogna accettare il rischio che
il progetto possa fallire e non produrre alcun risultato. ·
L’iter di progetto coinvolgerà risorse
umane che dovranno essere destinati al progetto. Dal momento che i progetti
di ricerca e sviluppo sono finanziati solo parzialmente dalla Commissione
Europea, il progetto richiederà anche risorse interne che, almeno, compensino
la quota finanziata. È importante quindi evitare di pensare che i soli fondi
comunitari coprano tutti i costi di progetto. ·
E’ essenziale un consorzio ben
bilanciato. I valutatori esamineranno non solo i singoli partner, le loro
competenze, le loro esperienze e la loro affidabilità; ma anche il consorzio
globalmente inteso. Partner che non hanno mai lavorato insieme prima, avranno
bisogno di tempo per sviluppare una cooperazione fattiva. Inoltre, come in
tutte le attività di impresa che richiedono l’operato congiunto di più
soggetti, nessun partner può evitare di realizzare i compiti assegnati dalla
pianificazione, altrimenti parti di lavoro non saranno realizzate da nessuno. · I Diritti di Proprietà Intellettuale (IPR) relativi alla tecnologia sviluppata prima del progetto e che ha contribuito alla sua realizzazione, o modificata e sviluppata all’interno del progetto, devono essere attentamente definiti durante la fase contrattuale, ed ogni diritto connesso allo sfruttamento commerciale deve risultare chiaro prima che il progetto cominci. In un progetto collaborativo, può accadere che in alcune fasi di progetto gli altri partner abbiano il diritto di usare gli IPR che il proponente o capofila ha sviluppato: regolare al meglio queste circostanze, i modi di cessione del diritto e la definizione della proprietà di questo una volta concluso il progetto. Un grande aiuto in questo complesso lavoro di definizione degli IPR è reperibile al sito IPR Helpdesk di Cordis. |
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