V Programma Quadro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ITER DI PROGETTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IDEA DI PROGETTO

 

RICERCA PARTNER

 

SCRITTURA PROPOSTA

 

AUTO VALUTAZIONE

 

 CICLO DI VALUTAZIONE

 

FIRMA DEL CONTRATTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.7 Struttura della proposta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La proposta di progetto, nel V Programma Quadro, è divisa in tre parti.

I valutatori inizialmente ricevono solo la parte intermedia (Parte B, che descrive il lavoro che sarà realizzato) ed esprimono il loro giudizio sulla base del criterio di valutazione “Qualità ed innovazione tecnico-scientifica”. A questo livello di valutazione, la proposta resta anonima ai valutatori.

Dopo aver completato la valutazione della Parte B, i valutatori ricevono i moduli della proposta che contengono i dati amministrativi dei membri del consorzio, che vengono così resi noti (Parte A) e la Parte C, nella quale il consorzio descrive i piani di utilizzo e/o diffusione dei risultati di progetto, e le strategie che intendono realizzare per soddisfare i rimanenti criteri di valutazione.

 

Parte A

Parte A contiene i dati e le informazioni di carattere amministrativo del progetto. Include il titolo del progetto, l’acronimo, il numero di proposta assegnato dalla Commissione, Programma ed area/aree di ricerca interessate dal progetto, una breve descrizione del lavoro (circa 20 righe), dettagli dei membri del consorzio e la suddivisone, nelle categorie di costo stabilite dalla Commissione, del budget del progetto, in euro, IVA esclusa.

Escludendo il budget, l’indicazione di maggior rilevanza che i valutatori trovano nella parte A risiede nei profili individuali dei partner. Questa informazione aiuta il valutatore a giudicare i ruoli e la pertinenza con le attività di progetto rispetto alle normali attività imprenditoriali dei partner, oltre al grado di impegno e di affidabilità che il consorzio è in grado di esprimere nel progetto, anche considerando il ruolo che ricoprono nelle imprese consorziate le persone che hanno avallato la partecipazione. Tanto più elevato il grado decisionale, tanto maggiore sarà l’impegno del partner nel progetto.

 

 

Parte B

Parte B è analizzata prima che sia resa nota l’identità dei partner di progetto. Infatti, il riferimento ai partner ed al consorzio, cui la parte B appartengono, è data solo da un anonimo numero di codice assegnato nella parte A, ed è vietato nella parte B l’uso di marchi o loghi identificativi od il riferimento a prodotti o tecnologie esistenti, dai quali risalire ai produttori o proprietari.

Lo scopo della parte B è descrivere gli obiettivi tecnici di progetto, il suo contributo agli obiettivi del Programma, come ed in quale misura gli aspetti innovativi di progetto contribuiscono a progredire lo stato dell’arte della tecnologia interessata dal progetto.

L’inclusione di un dettagliato work-plan illustra alla Commissione lo scheduling e le inter-relazioni delle attività, le risorse allocate ad ogni attività ed i partner coinvolti nella singola attività o fase di progetto, inoltre la definizione dei soggetti responsabili di ogni workpackage (ovvero i “pacchetti di lavoro” considerabili distintamente, la cui realizzazione è necessaria all’obiettivo di progetto) e degli outcomes (ovvero i risultati apprensibili del progetto da rendere noti in Commissione e, dopo la fine del progetto, all’esterno del consorzio).

Un uso appropriato e professionale di un software apposito per il project-planning (es. Microsoft Project) è raccomandato ed apprezzato dalla Commissione.

 

Parte C

La Parte C consente al consorzio di illustrare le ragioni che inducono alla richiesta dei fondi comunitari per la realizzazione el progetto. È strutturato in maniera tale da assicurare che i proponenti forniscano informazioni puntuali sulla base dei criteri di valutazione rimanenti (ovvero tutti tranne “qualità ed innovazione S&T”), ma è importante ricordare che il valutatore esprimerà un giudizio che trascende la singola parte C, che tenderà a considerare e bilanciare avendo presente l’impostazione complessiva del progetto, le sue finalità, le sue ragioni, i risultati complessivi che potrà produrre.

Questo suggerisce che una buona stesura della parte C, ma svincolata ed estranea al corpo del progetto (la parte B) risulterà più un danno che un vantaggio in sede di valutazione, e che un importante aspetto da considerare è la coerenza interna dell’intero progetto.

La valutazione dell’aspetto gestionale è condotta sulla base della metodologia usata nella stesura del work-plan, dei CV delle persone chiave impegnate nel progetto e della posizione che ricopre il responsabile del progetto all’interno della organizzazione capofila. Oltre a questo, molto importanti sono le due pagine destinate alla descrizione delle strutture preposte alla gestione ed alle procedure prestabilite.

Allo stesso modo, la valutazione dei piani di utilizzo e/o diffusione dei risultati di progetto (Exploitation and Dissemination Plan) si gioca in gran parte sull’evidenza dei ruoli ricoperti da ciascun partner nelle attività necessarie, alla competenza dei soggetti/enti responsabili ed alla chiara definizione dei risultati di cui sono responsabili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

step precedente

 

step successivo